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martedì 25 luglio 2017

Politicamente corretto - Il nemico- Stanca di sentire ragazzi che se ne vogliono andare....





Questo brutto sogno creato dalla visione manipolata delle cose sta portando il Paese in cui vivo ad una perdita totale dei valori, alla perdita di una identità nazionale che ci ha reso forti. Siamo un popolo intelligente, capace, ma i ragazzi oggi, quelli che potrebbero fare la differenza, se ne vanno ad arricchire altre nazioni perché qui da noi non hanno posto lasciando in mano ad emeriti mascalzoni le sorti della nostra bella Italia. Impoverimento scolastico, contenuti mediocri con insegnanti mediocri formati da una società mediocre.


Squallidi tentativi di domare un popolo che apparentemente ti lascia fare, ma se viene troppo incalzato alza la testa e riprende tutto il suo valore, il suo ingegno, le sue capacità.

Questa classe mediocre ha così tanto decentivato e maltrattato i figli di questa magnifica Italia che si vedono pochi bambini e quei pochi sono costretti ad andare in nidi, asili e scuole così pessime che l'alternativa è non procreare. Genitori sempre più stanchi che non hanno più una rete di protezione che un tempo era la famiglia.


Il politicamente corretto è la più grande ipocrisia mai generata. La differenza di genere esiste. Una femmina procrea, il maschio dà il seme e nascono bambini,animali, frutti, piante e fiori. Cambiare questo ordine di cose è decisamente immorale. Insegnare la pacifica convivenza, il rispetto per l'altro che è una parte di te appartiene alla civile esistenza. Ogni cosa ha il suo nome, la diversità non deve essere un distintivo discriminatorio, un uomo è un uomo e una donna è una donna a prescindere dai loro orientamenti sessuali. Un disabile non deve neanche essere chiamato diversamente abile, ma avere tutte le strutture che ne facilitino l'integrazione sociale, rimane ed è un essere umano di genere maschile o femminile.
Via, per cortesia togliamoci quel velo di ipocrisia, guardiamo le persone così come sono, guardiamole come guardiamo noi stessi, con amore e vedremo sparire tutte le barriere.

Questo mondo vive di separazione, di odio verso il nemico. Ma il vero nemico si nasconde dietro telegiornali dove vengono lette notizie censurate a misura di consumatori veloci della informazione, titoli senza contenuti e contenuti manipolati. Il nemico è la pubblicità falsa che ti induce ad acquistare cibo spazzatura, che ti dice che la banca ti è amica, ill nemico è il mondo dello spettacolo che intrattiene il povero fruitore per quei minuti o ore facendogli dimenticare la tristezza della sua vita allontanandolo dalla realtà vera, quella di essere felice sempre.
Il nemico è il politico che si arricchisce alle tue spalle, il baraccone della burocrazia che ti annega in articoli, cavilli e postille. Il nemico sono quelli che a tavolino generano la separazione per poter meglio “governare”

Il nemico è il ricco che genera il povero e per ricco intendo i banchieri, le grandi corporazioni, gli speculatori finanziari che decretano la vita o la morte di una nazione.
Questi sono i veri nemici, non le persone che incontriamo ogni giorno sulla nostra strada. Impariamo a discernere, impariamo a leggere i cuori...... Impariamo a vedere la vita, le persone ogni oggetto ogni pianta, fiore, con gentilezza. Agiamo dove veramente dobbiamo agire, con fermezza e determinazione, senza compromessi, a testa alta fieri di essere Italiani.


sabato 22 luglio 2017

Siccità a Roma e rito Kiuje - Rito per la pioggia - Nota per il Governo



                        Una riflessione per i nostri governanti                        

Mai così tanta pioggia da oltre un secolo in Sicilia: ma che sta ...


La siccità, così come le inondazioni o qualunque altro avvenimento disastroso della natura, nella Corea antica ricadeva sotto la responsabilità del governo. Nella Corea d'un tempo, in effetti, il governo si assumeva la responsabilità degli avvenimenti meteorologici. Tutte le volte che c'era una siccità, cosa che succedeva fino a un certo punto in un ciclo abbastanza regolare ogni tre o quattro anni, la corte reale nella capitale e le autorità dei governi locali entravano in azione effettuando il kiuje (기우제 ) o rito della preghiera per la pioggia. Il significato profondo di questa cerimonia andava al di là dell’esecuzione di un rito stabilito da tempo, e il re stesso era l’officiante principale degli sforzi del governo centrale per far piovere...............

È riportato che, ai tempi di Koryŏ, perfino i mercati venivano spostati in luoghi più favorevoli come parte delle azioni intese a far piovere, ed era proibita qualunque azione intesa a cercar di proteggersi dalla pioggia o dal caldo umido. Così era proibito servirsi dei ventagli e dei parasole e agli yangban (nobili) era proibito indossare gli speciali cappelli simbolo del loro stato.
Il rito kiuje viene ancora oggi eseguito in certe aree rurali e se ne può di tanto in tanto vedere uno come rappresentazione in qualche festival culturale. Forse questo rito si dovrebbe far rivivere: sarebbe anche una buona occasione per i governanti di riflettere su come conducono gli affari di stato



mercoledì 21 giugno 2017

APE. Assassinio popoli europei. Italia un deserto che avanza sempre di piu





Il fallimento continuo di aziende, la disoccupazione, la mancanza di prospettive hanno fatto sì che 500.000 ( vedi ANSA )  ragazzi, intelligenti, capaci, si sono visti costretti  a lasciare l'Italia ed offrire le loro capacità, di alto livello, a Germania Inghilterra e Francia...... mentre noi ci sgretoliamo sopportando  un carico con numeri indeterminati di migranti, costretti a fuggire  dal loro ricchissimo Paese, l'Africa, senza avere prospettive dignitose.

Tutti i giorni girando per Roma li vedo davanti ai supermercati a chiedere monetine o per strada che vogliono venderti calzini e fazzolettini.... Sono. in mano ad organizzazioni criminali. Molti dormono per strada.
La cosa che colpisce è che sono tutti giovani, forti ed ultimamente si sono aggiunte anche giovani donne.....da avviare dove? a fare cosa? Prostituzione in mano alle bande " legalizzate" di criminali sia del loro Paese che europei?

Dove vanno, quali prospettive si dispiegano davanti a loro?
In realtà questi ragazzi dovrebbero fare la differenza a casa loro, spodestare i loro governanti corrotti dai " potenti occidentali " e farsi restituire le miniere di rame, di oro, di diamanti e quanto ogni altro ben di dio la natura ha dotato il loro territorio.




Anche i nostri ragazzi dovrebbero andare via solo per desiderio di cambiare, di ampliare la mente e non per necessità. Vanno via attratti da "ricchi compensi" invece di rimanere qui e cambiare le cose,

La nostra Italia è piena di vecchi, stanchi, piegati da anni di lavoro inutile, annichiliti dallo spettro della povertà e soli......... raccolgono briciole di niente .....

I poteri deviati che hanno il controllo su tutto , dettano legge e stanno facendo un deserto e questo deserto lo chiameranno Italia.

Dove sono i politici incorrotti?  Magari hanno paura per la loro vita e quella dei loro cari...... Ma a tutto c'è un limite