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sabato 14 luglio 2018

Analisi semi seria della politica di oggi

Cammino per le strade di Roma, sembra una vecchia baldracca, quella d'altri tempi, la puttana grassa col rossetto sbavato, gli occhi pieni di bistro con gote di un improbabile rosso. Capelli scarmigliati, lunghi ed incolti, Pelle cadente e profondi solchi segnano un viso un tempo bellissimo. Ti chiama dal vicolo del vecchio quartiere, ti invita. Tu vai, la giri, osservi le mura cadenti, gli olezzi per non dire puzze ti fanno tappare il naso. Ma lei nonostante tutto ti prende, ti affascina con il ricordo di quello che fu e tu dimentichi quello che è oggi. Ti svegli e guardi le strade bucate, rattoppate, i giardini incolti disordinata, non pulita, come quelli che al mattino invece di farsi la doccia si danno una botta di deodorante, giorno dopo giorno e l'accumulo stratifica le puzze dei corpi, degli abiti...... poi ogni tanto un bagno che ridà colore per tornare come prima.....senza cambiare.

Come Roma anche i politicanti d'ogni partito si arrabattano per prendere un posto inserire un parente, la vita è dura, lo smembramento del tessuto sociale è nazionale, mondiale. Ogni etnia s'aggira nelle strade, portandosi dietro le misere culture fatte d'obblighi e non di libertà. C'è fame di bello, c'è fame di fresco e sete di acque cristalline. 

Ma che ne hanno fatto di Roma, che ne hanno fatto dell'Italia, tossine, veleni cibi scadenti, vomitevoli, edulcorati e profumati per occultarne la putredine. Schiavisti e schiavi, cervelli lessati dalla stupidità dei governanti, dall'asservimento di quelli che dovrebbero informare. Deficienze colmate con festival, spettacoli da quattro soldi, concerti, partite di pallone,e tutto lo scibile deformante di una cultura alla deriva come il popolo italico perso tra sconti, immondizia e fatica di campare.

Il popolo povero e ignorante ma non di certo sovrano. E gli altri quelli oltre la barricata che navigano sui loro lussuosi yacht, con ville piene di verde e curate, che speculano con i derivati e più il popolo sta male e più loro guadagnano.

Rivisitazione antropologica tema necessario da affrontare prima possibile. Dove siete liberi pensatori, indipendenti con intelletto fresco, vivo, trascinatori di popoli dove siete?

venerdì 13 luglio 2018

Prologo di un innamorato della Vita

                                                      


                                              Piccole Storie di Vita Vera

                            
        Prologo di un innamorato della Vita ancora non corrisposto dalla Vita Stessa

                                                                   
                                                                             👇

Partendo dal giorno della consapevolezza che la vita così come ci era destinata fosse stata  un grande imbroglio, devo dire che ho avuto nubifragi, naufragi, terremoti e molto altro ancora. Ma la cosa straordinaria che tutti questi eventi sono stati necessari per lo smantellamento di situazioni precostituite, entrare nell'archetipo, dissolverlo e fondamentalmente penetrare l'ego, defenestrare  questo  sovrano ingombrante, incapace,  nelle spoglie  di una mente ottusa e presuntuosa. Che battaglia epica.💥  Ma mo' ch'aggia fa?  (non si accettano suggerimenti)

Quando cadi una due ma pure tre volte, ti rialzi e continui.... fregato dalla signora Speranza, che tutti t'hanno detto essere brava persona, degna, molto degna a cui aggrapparsi quando sei a fondo, molto a fondo. Ma quando alla quinta volta sta signora non si è mai presentata, capisci che quel detto "chi di speranza vive disperato nuore" mai fu più vero,  e capisci pure che ti tocca lavorare sodo non solo per smantellare l'ego ma pure tutte le credenze, riti,  tradizioni, le certezze che poi in realtà sono sempre incertezze....e quando lo capisci hai pure un'età e tutto un mondo intorno che ti addita come strano, ma questo che vuole, arrenditi che è meglio.....

E invece io no, sono testardo e comincio a giocare come un bambino, non prendo niente sul serio e mi sono comperato un mandolino e tutte le sere a luna piena o calante che sia faccio una serenata a Vita, "sta ragazza navigata" ma bella come tutto il firmamento, fresca come una rosa appena sbocciata e le dico di aprirmi le braccia e portarmi con lei ad esplorare tutti i continenti, tutti i pianeti dell'Universo tutte le genti di ogni razza e colore, le dico di farmi assaggiare ogni cosa, sentire tutti i profumi del mondo, navigare nei mari, volare nei cieli e questo per sempre nell'eternità.

Sono sicuro che sentirà la mia voce tonante, gioiosa  e sincera  e si scrollerà di dosso quel velo di impenetrabilità....... 

👉   Lavori in corso..... a presto